martedì 11 febbraio 2014

Aggiornamenti dalla Gastronomia

Fotografato a Miniaturitalia 2014, il bancone della Gastronomia in una versione abbastanza definitiva.
Ci sono anche le pallotte di spinaci lessi ;)
 
The Deli Counter in a fairly definitive version, 
also featuring the infamous balls of boiled spinach ;)


Ecco le famose frittate nel posto per cui erano state pensate fin dall'inizio. 
Intorno, un po' di specialità italiane: involtini di verza (nella loro versione piemontese, i caponet), medaglioni di insalata russa in gelatina, patè di prosciutto sempre in gelatina e piccoli flan di spinaci. Più un po' di salsa al pomodoro per chi proprio non ha voglia di cucinare.

Along with the much-appreciated frittatas (thankyou), some other Italian delikatessen: cabbage rolls, jellied Russian salad, ham pâté in aspic and small spinach flans, plus a ready-made marinara sauce for the really lazy cook.

Gnocchi alla romana, melanzane grigliate, altri flan di spinaci e altra gelatina, più crème caramel e budini al cioccolato 
(purtroppo quando ho pensato di fare la foto alcuni piatti erano già stati acquistati, ecco la ragione di tante ripetizioni - se riuscite a distinguere nella prima foto, l'allestimento originale era diverso).

Semolina dumplings, grilled eggplant, more spinach flans and more aspics, plus vanilla and chocolate puddings 
(sorry about these duplicates, the original setup was meant to be different - you may still see it in the first pic - but I waited too long to take these photos and some plates got sold in the meantime).


Nella carta della Gastronomia, con il suo motivo di bandierine, ecco un po' di prosciutto crudo appena tagliato.
Just unwrapped (note the Deli paper, with its branding banners :) ), some freshly-cut prosciutto for you to enjoy.


E questo è solo un assaggio...
But this is just a taste...
;)

lunedì 27 gennaio 2014

Lo penso da sempre


L'ho sempre pensato, ed è una delle ragioni per cui minicarettare è così benefico e importante per me. Finalmente l'altro giorno, mentre visitavo una bella mostra di origami, l'ho trovato scritto e fotografabile.

Lo dedico a tutti coloro che lavorano con le mani e che passano ogni tanto di qua.

lunedì 20 gennaio 2014

E la frittata è fatta!

Frittate by Minicaretti
...ora, come si dice, bisogna fare tutto il resto :)

Queste frittate dovrebbero andare nei due banchi gastronomia che vorrei portare a Miniaturitalia. I banchi, loro, sono in viaggio dall'Inghilterra; mentre li aspetto io sto in cucina a preparare.
(avete idea di quanto sia difficile miniaturizzare gli spinaci lessati, in quella loro peculiare forma sferoidale in cui solo gastronomie e pastifici riescono a ridurli? Vabè va', torno al lavoro... ^^)

domenica 19 gennaio 2014

Diciotto!

Stando ai miei calcoli, tanti (tanto pochi :) sono i giorni che mancano a Miniaturitalia 2014. Sì, perché venerdì 7 febbraio tengo questo workshop e quindi per me la fiera comincia un giorno prima :)

workshop Minicaretti a Miniaturitalia 2014

workshop Minicaretti a Miniaturitalia 2014

In programma ci sono le "famose" torte lievitate (dico così perché chi mi conosce sa che per me ottenere questo effetto è sempre stata una specie di ossessione: non so nemmeno dirvi quanti esperimenti ho fatto. Finalmente sono riuscita a raggiungere una ricetta - spero - stabile, in grado di dare risultati sempre più o meno uguali) e una nuova tecnica per fare i cupcake, partendo da pirottini molto speciali: noi li faremo rotondi, ma in realtà con questo metodo si possono fare anche ovali o quadrati.

Se vi interessa, ci sono ancora dei posti disponibili, ma il 31 gennaio le iscrizioni si chiuderanno per darmi il tempo di preparare i kit e il necessario per tutti. Per iscrizioni e informazioni vi rimando qui.

lunedì 10 giugno 2013

Giri di vita

Il 2012 è stato un anno speciale. Un anno in cui la vita ha voluto pigiare avvenimenti ed emozioni che avrebbero potuto riempirne almeno cinque, di anni. La morte di Mauro prima e di mia madre poi hanno dato un colpo molto forte al mio ottimismo, alla mia fiducia nel generale equilibrio delle cose, la “bilancia del bene e del senso” come l’ho sempre chiamata. È difficile trovare un senso a due eventi come quelli, e il tempismo orribile con cui si sono succeduti, uno dopo l’altro, mi ha tolto completamente il terreno sotto i piedi. Mi ricordo che mi raccomandavo, da sola, “Fai un passo dopo l’altro, ma non guardare giù”.

Ho avuto pensieri brutti. Un paio di volte ho veramente creduto di non farcela. Un’amica continuava a dirmi che la vita è più forte, nonostante tutto. Lei me lo diceva e io non riuscivo a capire, come se mi parlasse in una lingua sconosciuta. Mentre non capivo, e mi concentravo sul passo millimetrico da mettere in fila dopo quello prima, intorno a me si stendeva una rete di sicurezza silenziosa. Sapete come si dice, che gli amici si vedono nel momento del bisogno? Ecco. Io ho avuto la fortuna di avere degli amici e soprattutto delle amiche meravigliose, che mi hanno salvato la vita e traghettato fuori dai mesi più bui.

Io di mio son sicura di averci messo una cosa sola: la convinzione indistruttibile che qualcosa di buono, di positivo, alla fine avrebbe dovuto venir fuori anche da questo disastro. Una convinzione che non mi ha mai lasciato e che nei primi tempi mi sembrava così fuori luogo da mettermi a disagio – una convinzione che continuavo a sentire quasi controvoglia, mio malgrado.

Così, con il supporto inestimabile degli amici e il mio ottimismo assurdo, ce l'ho fatta. Ho ricominciato a vivere - che suona tremendamente melodrammatico, lo so, ma è quel che è successo. Non ci volevo credere, ma si può, lasciando tutto quel che è successo al suo posto, senza rimuovere o cancellare o dimenticare niente. È ovvio, niente sarà più lo stesso, io sono cambiata e certi vuoti faranno sempre parte di me – ma posso ripartire da qui e anzi, in un certo senso, devo: non “nonostante questo” ma, forse, “grazie a questo” (e perdonate la confusione).
Alla fine, nell'ultimo giro di vita che il 2012 mi ha riservato, un vecchio amico si è trasformato in un amore nuovo e inaspettato, che ha avuto il coraggio (la follia) di chiedermi di sposarlo dopo poche settimane – perché il tempo, ormai l'abbiamo imparato, può finire anche domani. E l’anno più incredibile della mia vita si è chiuso incredibilmente con una promessa di matrimonio e di felicità.

Siamo sposati da poco più di due mesi. E io sono qui, apparentemente come sempre, a preparare cose per la fiera di Parigi combattendo come al solito contro il tempo e la mia tendenza a procrastinare.
La vita gira.
Fidatevi :)